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di VALENTINA ERRANTE
Sarà il viceprocuratore della Corte dei Conti Angelo Canale a
verificare se si profili un danno erariale nel contratto tra la Sita spa
e l’Atac, l’Agenzia dei trasporti del Comune di Roma. Se, cioè,
“l’ingaggio” degli ausiliari del traffico sia onerosa per
l’amministrazione comunale. L’esposto, presentato da Gabriele Di
Bella, segretario romano del Sulpm,
Sindacato unitario lavoratori di polizia municipale, ha superato la
prima valutazione della procura della Corte dei Conti e adesso è stata
avviata l’istruttoria. Al vaglio del magistrato contabile il
contratto tra l’Agenzia dei Trasporti e la società privata. In
particolare l’articolo 5, che prevede il pagamento da parte dell’Atac
di un’integrazione di 25 euro per ogni sanzione amministrativa elevata
dai cosiddetti ausiliari e andata a buon fine. Una clausola che dovrebbe
aver ricevuto l’ok dallo stesso Comune.
I tempi previsti per gli accertamenti non sono brevi. Non è da
escludere però che già nelle prossime settimane la Guardia di finanza
possa acquisire su richiesta del magistrato della Corte dei Conti tutta
la documentazione negli uffici dell’Atac per poi passarla al setaccio
e stabilire se si profilino irregolarità.
Parallelamente procedono gli accertamenti sul piano penale. Il sostituto
procuratore Giuseppe Corasaniti,titolare del fascicolo sulle multe
firmate dagli ausiliari, ha ipotizzato i reati di abuso d’ufficio e
truffa dopo la pioggia di denunce arrivata sulla sua scrivania. Un lungo
elenco di multe impossibili. Modelli di auto che non corrispondono alla
targhe attribuite, mezzi immatricolati in altre città e mai passati per
la capitale multati a Roma dagli ausiliari, verbali notificati decine di
volte. Tra i tanti esposti anche quello di una ragazza affetta da una
malattia congenita che le impedisce di camminare. La giovane donna ha
denunciato al magistrato di avere ricevuto una multa firmata da uno dei
cosiddetti “vigilini”: le si contesta di avere percorso su un
motorino la corsia preferenziale destinata ai mezzi autorizzati in una
strada del centro di Roma. La ragazza, che abita a Casalpalocco, spiega
nell'esposto di non essere in grado di camminare a causa della malattia
né tanto meno di guidare il motorino, che possiede e da anni tiene
fermo in garage. Al momento della contestazione della multa, tra
l’atro, la signora ne è certa, si trovava in un’altra zona della
città.
La procura sta ancora valutando se le multe contestate e oggetto di
denuncia, siano frutto di errore materiale o se sia individuabile un
comportamento doloso.
La prossima settimana il pm Corasaniti ascolterà in procura uno dei
funzionari del dipartimento Mobilità del Comune di Roma, Daria Luciani.
Come persona informata sui fatti, fornirà documenti e informazioni
tecniche in merito al contratto che regola le attività degli ausiliari
del traffico e in particolare sulle competenze delegate alla Sita.
Intanto, su delega del magistrato, la Guardia di finanza va avanti con
le verifiche per stabilire se la corrispondenza tra Sita e Atac abbia
comportato anche la violazione delle norme sulla privacy.
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